Parlare di Resistenza non è soltanto raccontare il passato: è un atto di responsabilità, un impegno civile che ci riguarda tutte. Farlo con le persone giovani, e in particolare con le bambine e le ragazze, significa dare loro strumenti per leggere il mondo, per riconoscere l’ingiustizia e scegliere da che parte stare.
Oggi più che mai, in un tempo in cui i diritti di interi popoli vengono calpestati e la violenza sembra spesso avere la meglio, leggere storie di coraggio e libertà è un modo per coltivare coscienze consapevoli e capaci di reagire.
Perché raccontare la Resistenza alle persone piccole
La Resistenza è stata un movimento corale fatto di persone, anche molto giovani, che hanno scelto di rischiare la propria vita per un’idea di giustizia e libertà.
Raccontare queste storie alle bambine* non significa esporle a un racconto di sola violenza o dolore, ma piuttosto accompagnarle nella scoperta di valori come il coraggio, la solidarietà, la forza delle scelte.
Le storie della Resistenza sono storie di persone comuni che, in situazioni straordinarie, hanno deciso di agire. In questo senso, insegnano che anche chi è piccola può avere un ruolo importante, e che la libertà è un bene prezioso da custodire ogni giorno.
*Abbiamo scelto di usare il femminile: scopri perchè sulla pagina parliamo al femminile
Cosa rende un libro sulla Resistenza adatto alle bambine
Un buon libro per ragazze sulla Resistenza deve essere, innanzitutto, storicamente accurato, ma anche capace di parlare con un linguaggio vicino alla loro età, senza semplificare troppo la complessità. Deve contenere personaggi in cui possano riconoscersi, situazioni che stimolino empatia e riflessione, e offrire spunti per fare domande e aprire dialoghi con persone adulte e insegnanti.
Il racconto può essere filtrato attraverso la voce di protagoniste coetanee di chi legge o di figure femminili forti, capaci di mostrare come le donne siano state protagoniste attive, e non solo spettatrici, della lotta partigiana.
Affrontare l’argomento della Resistenza: alcuni titoli da cui partire
Vogliamo condividere con voi alcuni libri che parlano di Resistenza con occhi e parole che le persone piccole possono sentire vicine: storie di staffette coraggiose, di famiglie che hanno nascosto partigiani e partigiane perseguitati, di amicizie che hanno sfidato il pericolo. Libri che intrecciano memoria e narrazione, per tenere viva una storia che ci riguarda ancora oggi.
Partigiane. Storie di Resistenza
di Teresa Vergalli (Post-fazione), Johannes Bückler (Prefazione)
Casa editrice: People
Età consigliata: dai 12 anni
Tema chiave: Donne protagoniste della Resistenza, tra coraggio, libertà e uguaglianza.
Sono dieci le voci femminili che, in questo libro, narrano in prima persona la propria scelta di unirsi alla Resistenza e il loro impegno per costruire l’Italia repubblicana. Ada Gobetti, Teresa Mattei, Renata Viganò, Ursula Hirschmann e altre protagoniste ci portano tra montagne, città, staffette, volantini ciclostilati e armi imbracciate per un’idea di pace, libertà e uguaglianza.
Troppo spesso relegate a ruoli secondari nella memoria storica, queste donne furono invece vere protagoniste, capaci di sfidare paura e pregiudizi per un futuro diverso.

Così come i libri sulla Resistenza ci aiutano a trasmettere memoria e coraggio, anche i libri sul femminismo sono strumenti preziosi per crescere le persone piccole in maniera consapevole, rendendole capaci di riconoscere le ingiustizie e di immaginare un futuro più libero e giusto.

C’era una Rivolta
di AA.VV.
Casa editrice: Red Star Press
Età consigliata: 6-10 anni
Tema chiave: diritti, uguaglianza e coraggio raccontati alle persone piccole.
In un gioco di parole che richiama l’incipit delle fiabe, C’era una Rivolta raccoglie 40 storie di persone reali, alcune figure note, altre meno, che hanno lottato per i diritti di tutte. Razzismo, omofobia, violenza di genere, povertà, ingiustizia sociale: temi complessi raccontati con un linguaggio semplice e accessibile, capace di stimolare riflessione e curiosità nelle persone piccole. Ogni storia è accompagnata da un’illustrazione da colorare, così da rendere la lettura un’esperienza interattiva e personale.
La Resistenza spiegata ai bambini
di Francesca Parmigiani (autore) e Shu Garbuglia (Illustratore)
Casa editrice: Becco Giallo
Età consigliata: dagli 8 anni
Tema chiave: scoperta della libertà, della democrazia e della Costituzione
Un libro pensato per avvicinare le persone piccole alla storia della Resistenza, attraverso gli occhi di Piero, Nilde e i loro compagni di classe che, guidati dalla maestra Anna, scoprono cosa significa dittatura e chi erano i partigiani. Con un linguaggio semplice e narrativo, il racconto mostra come libertà, democrazia e pace siano conquiste fragili e preziose, frutto del coraggio di persone che hanno lottato.


O Bella ciao – Racconti di ragazze e ragazzi nella Resistenza
di Lucia Vaccarino e Stefano Garzaro
Casa editrice: Il Battello a Vapore
Età consigliata: dai 10 anni
Tema chiave: la Resistenza raccontata attraverso le voci dei giovani
Otto racconti, otto storie vere che attraversano l’Italia dal Sud al Nord, dalle città ai paesi di montagna. In queste pagine si incontrano persone che, seppur giovanissime, hanno scelto di rischiare la propria vita per un ideale di libertà e giustizia. Dalla paura al coraggio, dalla tristezza alla speranza, ogni racconto restituisce la potenza e l’urgenza di quella stagione, ricordandoci che la memoria della Resistenza è un patrimonio comune da custodire e trasmettere.
Fulmine, un cane coraggioso
La Resistenza raccontata ai bambini
di Anna Sarfatti e Michele Sarfatti e illustrazioni di Giulia Orecchia
Casa editrice: Mondadori Ragazzi
Età consigliata: dai 7 anni
Tema chiave: la Resistenza raccontata con gli occhi (e il cuore) di un cane partigiano
Fulmine, un cane coraggioso, segue il suo amico Nico tra le montagne per unirsi ai partigiani. Nelle sue avventure incontra persone combattenti, momenti drammatici e anche episodi buffi, come i messaggi in codice di Radio Londra da lui mal interpretati. La sua voce in rima accompagna i bambini in un viaggio che non è solo di amicizia e fedeltà, ma anche di coraggio e resistenza contro l’ingiustizia.
Accanto alla storia di Fulmine, le pagine ospitano documenti, lettere e testimonianze autentiche che rendono la lettura anche uno strumento prezioso di memoria storica.


La Gabriella in bicicletta. La mia Resistenza raccontata ai ragazzi
di Tina Anselmi
Case editrice: Manni Editori
Età consigliata: dai 10 anni
Tema chiave: la Resistenza vissuta e raccontata da una giovane staffetta partigiana che diventerà una protagonista della storia repubblicana
Il 26 settembre 1944 segna per Tina Anselmi, allora diciassettenne, una svolta: dopo aver assistito all’impiccagione di 31 giovani partigiani da parte dei nazisti a Bassano del Grappa, decide di unirsi alla lotta partigiana. Con il nome di battaglia Gabriella, percorre instancabilmente decine di chilometri al giorno in bicicletta, portando messaggi, armi e stampa clandestina, diventando una preziosa staffetta della Brigata Battisti.
Nel libro Tina racconta con lucidità e semplicità i rischi corsi, l’aiuto ricevuto, le speranze e gli ideali che animavano chi combatteva per la libertà. Una testimonianza diretta che intreccia vicende personali e collettive, arricchita da schede storiche e documenti che aiutano ragazze e ragazzi a comprendere la complessità di quegli anni.
Leggere è già resistere
Ogni libro che racconta la Resistenza è un ponte tra passato e presente, tra memoria e futuro. Significa dare voce a chi ha lottato perché oggi potessimo vivere in una società più libera e giusta. Significa anche offrire alle nuove generazioni strumenti di pensiero critico, il coraggio di schierarsi e la consapevolezza che i diritti non sono mai conquistati una volta per tutte, ma vanno difesi ogni giorno.
Leggere è un atto politico, un gesto di cura e di libertà: aprire un libro sulla Resistenza vuol dire già resistere, contro l’indifferenza, contro l’oblio e contro chi vorrebbe cancellare la complessità della nostra storia. Perché ricordare è costruire futuro.
Resistenza e la letteratura per bambine: le FAQ
Parlare di Resistenza con le persone piccole può sembrare complesso, ma in realtà è un passo fondamentale per trasmettere memoria e valori di libertà già in giovane età. Le storie, soprattutto se narrate attraverso libri pensati per loro, diventano strumenti potenti per affrontare anche i temi più difficili con delicatezza e chiarezza.
Da che età iniziare a parlare di Resistenza?
Già dalla scuola primaria è possibile avvicinare le persone piccole a questo tema, con libri adatti e linguaggi semplici. L’importante è scegliere storie che parlino di valori come giustizia, libertà e coraggio, stimolando la riflessione.
Come rispondere se una bambina fa domande “difficili”?
Con sincerità e chiarezza, usando parole semplici. Non serve entrare nei dettagli più duri: basta spiegare che c’è stato un tempo in cui molte persone hanno lottato per avere i diritti e la libertà che oggi conosciamo.
Esistono libri sulla Resistenza anche per la scuola primaria?
Sì! Ci sono molti titoli scritti appositamente per le persone piccole, con illustrazioni, racconti brevi e persino attività interattive. Questi libri rendono accessibili temi complessi e permettono di affrontarli in modo naturale.
Che differenza c’è tra staffette e partigiane?
Le staffette erano soprattutto giovani donne e ragazze che portavano messaggi, armi e viveri ai partigiani, correndo grandi rischi. I partigiani e le partigiane erano invece coloro che combattevano attivamente contro il fascismo e l’occupazione nazista.
Perché è importante parlare di antifascismo oggi?
Perché la memoria non è solo ricordo, ma impegno. Parlare di antifascismo significa ricordare che la libertà e i diritti non sono scontati e che vanno difesi ogni giorno, anche nelle piccole scelte quotidiane.